Social Housing

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Uno degli obiettivo dell’ANIA (Associazione Nazionale Inquilini e Assegnatari) è quello di garantire benessere abitativo e integrazione sociale in particolare nei Social Housing, la cosiddetta edilizia residenziale sociale (ERS) o edilizia abitativa sociale, determinata tipologia di interventi immobiliari e urbanistici, dove questioni che di solito vengono gestite separatamente sono affrontate in maniera organica nel medesimo contesto:

● emergenza abitativa;
● percorsi di formazione all’autonomia;
● accesso ad alloggi di qualità e alta efficienza energetica (in locazione o acquisto);
● supporto alla costruzione di una comunità di abitanti;
● progettazione di spazi collettivi condivisi e aperti alla città;
● creazione delle condizioni per un impatto positivo sul quartiere;
● strumenti per la ricerca e l’innovazione sociale;
● pratiche sostenibili per l’abitare.

Ciò che ci si propone di raggiungere il Social Housing è quello di assicurare comfort abitativo e favorire l’integrazione sociale, infatti in un unico complesso trovano posto tanto alloggi popolari che rispondono alle politiche di un ente pubblico quanto alloggi privati gestiti da Fondazioni o Cooperative. Inoltre vi è una particolare attenzione nella selezione degli abitanti, in modo da creare una comunità il più possibile ricca ed equilibrata: ogni progetto ha una quota di giovani, single, anziani, coppie, disabili. Tradizionalmente, invece, l’edilizia residenziale pubblica (ERP) utilizza criteri burocratici oggettivi (liste e graduatorie) che non possono quindi tenere conto delle peculiarità e dei bisogni delle persone e della comunità.
Dal punto di vista della progettazione e della programmazione finanziaria sono coinvolti soggetti pubblici e privati.

CARATTERISTICHE E STRUTTURA

Il Social Housing è utilizzato all’interno di politiche di innovazione sociale, infatti nel medesimo progetto viene data una risposta alle diverse esigenze abitative creando spazi per la socialità e la condivisione e vengono intraprese azioni di riqualificazione urbana e risparmio energetico.
Accanto ai progetti delle istituzioni e delle società coinvolte, la futura comunità di abitanti viene coinvolta dal principio in un percorso di co-progettazione partecipata per fare in modo che il risultato sia il più possibile vicino alle esigenze delle persone.
Gli interventi di Housing Sociale comprendono alloggi, spazi condivisi tra gli abitanti come accade anche negli spazi aperti alla città come piazze e aree verdi. Il contesto è gestito dalla Comunità degli abitanti, insieme al Gestore Sociale e la proprietà, in accordo, quando necessario, con il Comune di riferimento.
La comunità degli abitanti a sua volta può costituirsi in cooperativa o in associazione senza fini di lucro, dando così vita in alcuni casi ad un nuovo soggetto del terzo settore costituito da abitanti residenti e non, enti e associazioni del territorio, che opera in diversi ambiti: sociale, culturale, di aggregazione, ambientale, solidale e di mutuo soccorso.
Un complesso del Social Housing può accogliere centinaia di famiglie contemporaneamente, anche per questo motivo non sussiste il concetto di “vicinato elettivo”. La comunità si caratterizza quindi per una sorta di naturale biodiversità.
Le costruzioni sono progettate e realizzate con alti standard di qualità o addirittura in bioedilizia per ottenere edifici ad alta efficienza energetica. Gli spazi dei singoli alloggi sono di dimensioni leggermente ridotte rispetto a quelle dell’edilizia tradizionale in modo da ridurre i costi di gestione, ma in compenso vi è libero accesso a tutti gli spazi comuni.
Oltre alla comunità degli abitanti, un ruolo chiave è riservato al Gestore Sociale che, oltre ai tradizionali compiti di amministrazione del condominio, svolge anche attività di formazione e cura della comunità, facilitazione delle comunicazioni tra gli abitanti e, in alcuni casi, anche gestione dei conflitti.
La forma degli spazi e la coesione della comunità portano a favorire la socializzazione e il reciproco scambio. Gli effetti concreti sono i rapporti di mutualità e di partecipazione, l’organizzazione di gruppi di acquisto e di esperimenti di microfinanza. Gli spazi aperti al quartiere vengono animati, su iniziativa della Comunità degli abitanti, da manifestazioni teatrali, convegni, concerti e mercatini.