Il mercato degli affitti in Italia e la situazione degli sfratti.

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Nel 2025 il mercato degli affitti in Italia ha continuato a mostrare segni di aumento dei canoni, pur con segnali di rallentamento in alcune aree, e con una domanda che rimane forte soprattutto nelle grandi città.

Secondo i dati più recenti disponibili, diverse analisi indicano una tendenza generale alla crescita dei prezzi delle locazioni. Una ricognizione dei report immobiliare mostra che nel 2025 l’aumento medio dei canoni di affitto si è attestato intorno al 7-8% su base annua, con variazioni importanti a livello territoriale e di quartiere. Le zone urbane più richieste, come quartieri centrali di città quali Bari, Roma e Genova, hanno registrato incrementi significativi, con tassi anche superiori al 15% in alcune aree specifiche. In parallelo, città come Milano o Bologna hanno visto tassi di crescita inferiori o una stabilizzazione dopo anni di forte crescita.

Questa dinamica è influenzata da diversi fattori strutturali:

  • Domanda elevata: l’interesse per gli affitti resta forte, sostenuto da giovani lavoratori, studenti e persone in mobilità, il che mantiene la pressione sui prezzi nelle città con maggiori opportunità di lavoro o studio.
  • Offerta di abitazioni ridotta: alcune indagini evidenziano che l’offerta complessiva di immobili in affitto non cresce allo stesso ritmo della domanda, contribuendo ai rialzi dei canoni medi. Analisi di operatori immobiliari segnalano una diminuzione dell’offerta abitativa e aspettative di costo in aumento per oltre la metà degli operatori stessi.
  • Inflazione e costi di gestione: i costi generali dell’economia, inclusi quelli energetici e di manutenzione, continuano a incidere sulle scelte di prezzo dei proprietari.

Un aspetto emergente da diverse analisi è la crescita delle locazioni temporanee o di breve durata, spesso legate al turismo o alla mobilità professionale. Questo fenomeno sottrae parte dell’offerta abitativa al mercato tradizionale, contribuendo indirettamente all’aumento dei costi delle locazioni a lungo termine.

Nonostante segnali di rallentamento della crescita in alcune città, complessivamente il quadro del mercato degli affitti in Italia resta caratterizzato da prezzi elevati rispetto alla capacità reddituale media delle famiglie, con alcune zone urbane dove gli affitti rappresentano una quota molto alta del reddito disponibile.


Parallelamente alla dinamica dei canoni, la situazione degli sfratti in Italia continua a essere un elemento critico nel contesto abitativo nazionale.

I dati disponibili più aggiornati mostrano che negli anni recenti gli sfratti emessi nel nostro Paese si sono mantenuti su livelli elevati, con oltre 40.000 provvedimenti all’anno tra il 2021 e il 2024. Di questi, la maggior parte — circa 30.000 — è imputata a morosità dell’inquilino nel pagamento del canone, mentre altre migliaia derivano da finita locazione o esigenze del locatore.

L’aumento degli sfratti è stato accompagnato da segnali di difficoltà economica diffusa tra le famiglie in affitto: diverse analisi suggeriscono che una quota significativa degli inquilini si trova in ritardo con i pagamenti o in condizioni di difficoltà nel rispettare gli impegni contrattuali, sebbene la percentuale esatta vari a seconda delle fonti utilizzate. Alcuni dati stimano che oltre il 12% delle famiglie in affitto sia in ritardo con almeno una rata, mentre altre indagini alternative suggeriscono percentuali più elevate in particolari contesti urbani o economici.

Dal punto di vista territoriale, alcune regioni e province mostrano trend particolarmente marcati di aumenti negli sfratti eseguiti o nelle richieste di esecuzione: ad esempio, in alcune aree la crescita degli sfratti ha superato percentuali a due cifre su base annua, riflettendo le pressioni abitative locali e fattori socioeconomici specifici.

Questi numeri indicano una complessa emergenza abitativa in cui si intrecciano prezzi in aumento, difficoltà di accesso a un’abitazione dignitosa a canoni sostenibili e un aumento delle procedure legali di rilascio degli immobili.


Il mercato degli affitti in Italia nel 2025 si presenta come un settore dinamico ma segnato da tensioni: da un lato si osserva una crescita dei canoni di locazione in molte città, dall’altro una persistente difficoltà per molte famiglie a sostenere i costi abitativi, che si riflette in un elevato numero di sfratti, soprattutto per morosità.

Queste dinamiche sollevano importanti interrogativi sulle politiche abitative, sulla regolazione del mercato delle locazioni e sulle possibili misure di sostegno per rendere più accessibile e stabile il mercato degli affitti per le famiglie italiane.


Fonti

  • Report sul mercato degli affitti in Italia e variazioni dei canoni (analisi locali e nazionali)
  • Indagine Fimaa-Confcommercio su offerta e costi degli affitti in Italia
  • Dati sugli sfratti nel 2024 e trend recenti
  • Studio su convalide di sfratto e andamento tra il 2021 e il 2024
  • Analisi ISTAT e altre indagini su morosità degli inquilini
  • Specificità locali sull’aumento delle procedure esecutive in alcune provin